IL GAGLIARDETTO

Secondo le testimonianze raccolte sulla nascita del Gruppo, la consegna del gagliardetto è collocabile intorno al 1926. La sua inaugurazione ufficiale, come risulta dall’articolo riportato nel seguito, è avvenuta nel 1930.
Giuseppe Lavorenti, maestro e storico lupatotino, riferisce nella “Storia degli Alpini del Comune di San Giovanni Lupatoto” che “esso ha forma di triangolo; da un lato vi è l’emblema dell’Associazione Nazionale Alpini con la scritta “Gruppo di San Giovanni Lupatoto”; sul retro appare la Bandiera Tricolore con lo stemma dei Savoia”. Il gagliardetto rimase custodito gelosamente per molti anni perché non era più lecito, dopo il referendum del 1946 dal quale nacque la Repubblica Italiana, esporre i vecchi vessilli. Recuperato e restituito al Gruppo ora fa bella mostra di sé in baita come cimelio-testimonianza.

 

DA "L'ARENA DI VERONA"

Sabato 13 settembre 1930, pagina 2

IL GAGLIARDETTO DEGLI
ALPINI
di San Giovanni Lupatoto

     Domenica 14 alle ore 9 sarà solennemente inaugurato il gagliardetto del Gruppo dell'A.N.A. di San Giovanni Lupatoto.

     La partenza degli Alpini e rappresentanze avrà luogo coll'autotram alle ore 7,50 dalla Piazza Brà.

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Domenica 14 settembre 1930, pagina 7

SAN GIOVANNI LUPATOTO
Inaugurazione Gagliardetto del gruppo
Alpini

     Oggi avrà luogo in S. Giovanni Lupatoto la inaugurazione del gagliardetto del Gruppo Alpini. Con questa simbolica cerimonia il gruppo di S. Giovanni Lupatoto, forte di ben 100 «scarponi», passerà ufficialmente in forza alla Sezione Alpini di Verona venendo così a inquadrarsi nella grande famiglia alpina.

     La festa riuscirà certamente solenne e animata per l'opera fattiva dei capi-gruppo Guerra Alberto e ingegneri Orazio e Patrizio Bianchi, che da oltre un mese hanno assiduamente lavorato per la migliore riuscita della manifestazione.

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Martedì 16 settembre 1930, pagina 5

S. GIOVANNI LUPATOTO
L'inaugurazione del gagliardetto
del Gruppo Alpini

     Come era stato annunciato, si svolse domenica nel nostro paese, la solenne inaugurazione del gagliardetto del Gruppo Alpini di San Giovanni Lupatoto.

     Tutti gli intervenuti si adunarono nei locali delle scuole Comunali. Erano presenti, il col. cav. Marchiori col cav. Peloso, il segretario del gruppo Alpini di S. Giovanni Lupatoto sig. Orazio Bianchi, il Fiduciario podestarile sig. Renzo Pasti. In rappresentanza del Fiduciario del Partito era il Segretario Amministrativo e il sig. Mainenti Alessandro membro del Direttorio.

     Notammo pure il Presidente dell'O.N.B. sig. Isalberti Albino, il centurione M.o Lavorenti in rappresentanza della Sezione Combattenti, il Presidente dei Mutilati, il V. Presidente del Dopolavoro, il Presidente dell'Associazione Carabinieri in congedo, i Capi gruppo degli Alpini tenenti in congedo Alberto Guerra e ing. Patrizio Bianchi, le rappresentanze delle Sezioni Alpini di S. Martino B. A., di S. Michele Extra e di Cadidavid, il comm. Gaetano Bianchi, il direttore della Manifattura Festi Rasini, il Maresciallo dei RR. CC. e altri ancora.

     Verso le ore 10 gli intervenuti si disposero in un lungo corteo, in testa al quale erano la banda Festi Rasini, i gagliardetti e le bandiere di tutte le Associazioni patriottiche e sindacali del luogo.

     Il corteo, salutato festosamente dal popolo, giunse alla Chiesa Parrocchiale per la solenne benedizione del gagliardetto. Officiò il Rev. Don Geminiano Corradi che al Vangelo ricordò il valore dei nostri Alpini durante la grande guerra.

     Finita la S. Messa, tutti gli Alpini si recarono a rendere omaggio al monumento dei Caduti nel nostro Campo Sportivo.

     Le Autorità presero posto sul palco, all'uopo preparato. Dopo il rituale squillo di tromba la madrina del gagliardetto sig.na Orazia Bianchi pronunciò entusiastiche parole, vera glorificazione dei sacrifici dei nostri alpini. Prese quindi la parola il tenente degli Alpini Guerra Alberto, laureando in legge, che dopo aver tessuto un equilibrato elogio della sua arma, porse il saluto di San Giovanni Lupatoto a tutti gli intervenuti.

     Il col. cav. Marchiori, dopo aver abbracciato il valente oratore, volle ricordare molti episodi di eroismo compiuti in guerra dalle Fiamme Verdi, incitando alla fine, le nuove generazioni a trarre profitto dagli esempi dei Combattenti e dei Caduti.

     Il discorso del Papà degli Alpini venne accolto da vibranti applausi. La sig.ra Cacciatori Derna offerse un bellissimo mazzo di fiori rossi al cav. Marchiori che ringraziò dimostrando di gradire sinceramente il gentile dono.

     Finita la patriottica cerimonia, gli Alpini vecchi e i "bocia", sempre preceduti dalla banda Festi Rasini, fraternamente riunitisi si raccolsero nella trattoria al Giardinetto.

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(Articoli tratti da "L'ARENA" Anno LXV/1930). GLB.-