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L’attuale Baita è stata inaugurata con una cerimonia svoltasi il 2 e 3 ottobre 2010. Si trova in via monte Pastello 13/a e il suo completamento ha richiesto oltre 10 anni partendo dalla posa della prima pietra. I primi lavori sono infatti iniziati nel 1998 e alla fine si è arrivati a un edificio ampio ed articolato che, più che una baita, è una struttura polifunzionale con spazi interni ed esterni ben sistemati ed attrezzati.
Oltre alla grande sala interna riservata alle adunanze, alle cerimonie e ai momenti di festa, si può ammirare l'esterno dove c'è un piattaforma che si può anche adibire a pista da ballo. Grazie al sostegno del Comune, ci sono anche i nuovi campi da bocce. Quella di via Monte Pastello è la quarta baita che gli alpini lupatotini realizzano in trent'anni. Prima toccò alla sede in via Volta, poi alla baracca di Buja, quindi venne avviata la baita delle piscine (mai completata); infine, quella di via Monte Pastello. Il presidente della sezione Ana di Verona, Ilario Peraro disse in occasione dell’inaugurazione: «Una baita, per essere importante, deve racchiudere persone con capacità di operare, di decidere e forza d'animo. Auguriamo agli alpini di San Giovanni di contagiare tutta la popolazione».
Il Gruppo Alpini di San Giovanni Lupatoto intervenne con i suoi soci ed altri volontari nelle operazioni di soccorso e di ricostruzione seguite al terremoto del Friuli del 6 maggio 1976.
Come riporta la “Storia degli Alpini di San Giovanni Lupatoto” fra le centinaia di veronesi che andarono in aiuto dei friulani ci furono 5 lupatotini: gli alpini Pierluigi Bonamini, Domenico Massella e Carlo Gaspari e i concittadini Bruno Poletto e Marcello Giarola. Prestarono la loro opera nel comune di Buja.
Il Friuli ripagò quel gesto di disponibilità donando qualche anno dopo la baracca (proveniente dallo stesso Comune di Buja) che ospitò la sede del Gruppo per alcuni anni in piazzale Marcolongo, vicino alle piscine di viale Olimpia.